Le sanzioni
Dichiarazione omessa, tardiva o inesatta
Per la dichiarazione di consumo omessa, presentata in ritardo, incompleta o inesatta è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 € (art. 50, comma 1, del Testo Unico Accise). Se l’errore nasconde un’imposta non pagata, si aggiungono le sanzioni per il mancato versamento.
Versamento omesso o in ritardo
Il mancato o ritardato versamento dell’accisa è punito con la sanzione per omesso versamento prevista dalle norme generali sulle sanzioni tributarie: 25% dell’importo non versato per le violazioni dal 1° settembre 2024, ridotta alla metà se si paga entro novanta giorni. Sono dovuti anche gli interessi.
Conseguenze sugli incentivi
In caso di omissioni l’Agenzia può segnalare l’irregolarità al GSE, con la possibile sospensione dei pagamenti degli incentivi fino alla regolarizzazione.
Come rimediare
Finché la violazione non è stata contestata, si può regolarizzare con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione molto ridotta: vedi la guida sul ravvedimento operoso. Un conguaglio a debito non versato può portare anche all’escussione della cauzione e, nei casi più gravi, alla revoca della licenza.